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Tar Lazio, ancora dubbi sul PRG di Roma |
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Giurisprudenza -
Amministrativa
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Scritto da Administrator
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lunedì 08 febbraio 2010 |
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Riportiamo una recentissima decisione del TAR Lazio sul PRG di Roma. Nel merito il giudice amministrativo ritiene illegittima la previsione che stabilisce a carico dei proprietari degli Ambiti di compensazione (art. 18, comma 4 delle N.T.A.) un puntuale obbligo di cedere al Comune, o a soggetti terzi dallo stesso individuati, la superficie fondiaria corrispondente alle previsioni edificatorie riservate al Comune medesimo. Tale obbligo deve essere oggetto di una previsione di fonte legislativa che autorizzi una riserva di proprietà fondiaria alla mano pubblica.
Riportiamo un primo commento del Prof. Paolo Urbani Testo sentenza Commento del Prof. Urbani |
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Gli obblighi dedotti in convenzione sono soggetti a prescrizione |
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Giurisprudenza -
Amministrativa
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Scritto da Administrator
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mercoledì 03 febbraio 2010 |
Il Tar Brescia con una interessante decisione affronta il tema che riguarda gli effetti della prescrizione sugli obblighi assunti dal privato nella convenzione annessa al piano di lottizzazione. In particolare il giudice amministrativo, ribadendo la propria giurisdizione esclusiva anche in tema di accordi che individuano il contenuto del provvedimento, rileva come, per quanto riguarda la cessione delle aree oggetto di oo.uu., qualora nella convenzione il passaggio della titolarità del diritto domenicale sia rinviata ad un successivo atto il termine prescrizionale inizia a decorrere dal momento in cui si è esaurito il periodo temporale nel quale “l’adempimento relativo aveva il carattere della spontaneità”. Nel caso in discorso, la prescrizione degli obblighi si consuma nei dieci anni successivi alla perdita di efficacia della convenzione stessa. TAR BRESCIA |
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Il TAR Lombardia chiarisce la disciplina degli standard nel Programma Integrato di Intervento |
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Giurisprudenza -
Amministrativa
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Scritto da Manuel Bordini
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venerdì 29 gennaio 2010 |
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La novità principale introdotta dalla legge reg. 12/2005 è rappresentata dall'assenza di ogni riferimento quantitativo alla dotazione di standard nella misura prevista dalla vigente legislazione. Quindi, prosegue il giudice amministrativo lombardo, ogni PII deve garantire autonomamente una dotazione globale di aree o attrezzature pubbliche valutata in base all'analisi dei carichi di utenza che le nuove funzioni producono. Una volta individuata la dotazione globale ritenuta sufficiente , può essere proposta la realizzazione di nuove attrezzature, la cessione di aree, anche esterne al perimetro del piano, ovvero la monetizzazione, qualora venga dimostrato che tale soluzione sia lapiù funzionale per l'interesse pubblico.
In base all'analisi dei carichi di utenza che le nuove funzioni inducono sull'insieme delle attrezzature esistenti sul territorio comunale, è prevista la monetizzazione degli standard sempre che venga dimostrato che " tale soluzione sia la più funzionale per l'interesse pubblico". sentenza 6188/2009 sentenza 5171/2009 |
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Piano Casa: l'esperienza del Veneto |
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Varie -
Articoli
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Scritto da Administrator
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domenica 17 gennaio 2010 |
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Riportiamo un contributo del Prof. Mario Breganze sull'applicazione del "Piano Casa" in Veneto testo |
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Quando i comuni hanno difficoltà ad usare strumenti di perequazione.Commento di Annalaura Giannelli |
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Giurisprudenza -
Amministrativa
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Scritto da Manuel Bordini
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giovedì 28 gennaio 2010 |
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Il TAR Lombardia annullando il PGT di Buccinasco torna ad affermare principi che dovrebbero sempre accompagnare l'azione amministrativa.
L'urbanistica come è noto ha da sempre fornito spunti alla giurisprudenza amministrativa ed al Legislatore per la formulazione e la sistemazione di principi e istituti poi mutuati all'intero diritto amministrativo nelle sue varie articolazioni. L'urbanistica e l'edilizia in quanto terreno di scontro di interessi rilevanti, non solo economici, è stata oggetto di particolare attenzione da parte della giurisprudenza che ha esteso istituti tipici della submateria edilizia ed urbanistica all'intera sfera della propria giurisdizione. Nella sentenza che qui riportiamo balza all'occhio l'oggetto principale della questione: la perequazione. Perequare significa eliminare, o quantomeno tentare di eliminare, le disparità di trattamento ovveosia spalmare oneri e benefici equamente tra i consociati. Tuttavia non bisogna certo dimenticare che una certa disparità e discriminazione è insita nel concetto stesso di scelta amministrativa o politica che sia. Nel momento stesso in cui si conferisce potere discrezionale all'amministrazione, il libero apprezzamento dell'interesse da perseguire nasconde in sè la necessaria discriminazione tra consociati. Nella sentenza qui riportata il TAR muove diverse censure alla scelta del Comune, in primo luogo riscontra vizi procedimentali legati alla necessità di riadottare il PGT a seguito di correzioni in sede di approvazione conseguenti ad auto-osservazioni presentate dal Comune. In secondo luogo il giudice amministrativo chiarisce il concetto di interesse a ricorrere: quand'anche si incide non direttamente sul proprio terreno per impugnare è sufficiente che le previsioni urbanistiche facciano assumere "alle aree limitrofe una connotazione e consistenza oggettivamente negative, che determini cioè una lesione effettiva ed attuale nella posizione sostanziale degli esponenti". Dopo aver tracciato le differenze tra i vari sistemi perequativi, il TAR rileva come il Comune ha sostituito gli indici virtuali presenti nel PGT adottato con indici effettivi in sede di approvazione svuotando cosi di significato "anche l'obbligo di estendere il piano attuativo dalle zone di trasformazione a quelle di perequazione": viene svilita la funzione perequativa che trova nella partecipazione di tutti i proprietari al mercato edilizio un proprio tratto caratterizzante. Infine in un sistema perequativo, a differenza di quello compensativo, l'indice di compensazione è necessariamente svincolato al valore venale dell'area posto che ciò dipende da una scelta discrezionale dell'amministarzione in relazione sia alla collocazione delle volumetrie realizzabili sia all'area in cui devono ricadere. Le volumetrie oggetto di riposizionamento sono quindi legate sia alla zona da cui decollano secondo l'indice previsto sia alle caratteristiche dell'area su cui atterrano. Testo sentenza Riportiamo il commento della dott.ssa Annalaura Giannelli di prossima pubblicazione su Urbanistica&Appalti commento Annalaura Giannelli |
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La Consulta dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 58, comma 2, del d.l. 112/2008 |
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Giurisprudenza -
Costituzionale
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Scritto da Administrator
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domenica 17 gennaio 2010 |
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Riportiamo la recentissima sentenza sul decreto recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" Testo |
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