Appalti pubblici: “tana” libera tutti! Lo sblocca cantieri diventa legge.

Lo Sblocca cantieri è legge. Il 12 giugno il sì della Camera con 259 sì e 75 no. In attesa che il provvedimento venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, la sospensione fino al 31 dicembre 2020 di alcune norme del Codice degli appalti (d.lgs. 50/2016) dovrebbe assicurare in tempi più rapidi il completamento delle opere pubbliche già iniziate e l’apertura di nuovi cantieri pubblici e privati.

Nessun nuovo emendamento proposto è stato inserito nel testo del decreto e le principali novità introdotte sono:

subappalto non superiore al 40% dell’importo complessivo del contratto di lavori (10% in più rispetto al Codice degli appalti);

sospensione dell’obbligo per i Comuni non capoluogo di indire gare mediante stazioni appaltanti;

prorogato fino al 10 luglio del termine ultimo stabilito per l’inizio dell’esecuzione dei lavori nei piccoli comuni che abbiano avviato la progettazione degli investimenti per la messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici;

istituzione di un nuovo programma di interventi infrastrutturali per i Comuni fino a 3.500 abitanti;

nomina di commissari straordinari per il completamento del Mose e per il sistema idrico – oltre che per la viabilità -del traforo del Gran Sasso;

previsione della nomina da parte del governo di commissari straordinari – che agiranno in deroga alle legge in materia di contratti pubblici – per ciascun intervento infrastrutturale ritenuto prioritario;

l’eventuale revoca di concessione autostradale sarà sottoposta al vaglio della Corte dei conti, in modo da escludere la colpa grave dei funzionari pubblici;

finanziamento di 160 milioni per l’installazione di telecamere nelle Scuole dell’Infanzia statali e paritarie e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali;

individuate coperture per garantire la continuità scolastica nelle zone del centro Italia dove il numero degli alunni risulta inferiore alla soglia minima che garantirebbe la sopravvivenza della struttura scolastica;

sospensione del divieto di ricorso all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori;

per i lavori con importo compreso tra i 40.000,00 e i 150.000,00 € sarà previsto un affidamento diretto (previa consultazione di tre operatori) mentre per i lavori con importo compreso tra 150.000,00 ed i 350.000,00 sarà prevista una procedura negoziata con la consultazione di almeno 10 operatori, che diventano 15 fino a un milione di euro;

introdotte misure per la riqualificazione del patrimonio edilizio e delle aree urbane degradate, la riduzione del consumo di suolo, lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili e il miglioramento e l’adeguamento sismico del patrimonio edilizio esistente;

costituzione della società “Italia infrastrutture” – con capitale sociale di 10 milioni di euro  – per garantire un più celere avvio dei cantieri per le opere pubbliche programmate;

costituzione del fondo sisma per la ricostruzione a favore dei territori colpiti dai terremoti delle province di Campobasso, Catania e sospensione dei termini del pagamento delle tasse per gli immobili in Molise e Sicilia colpiti dal terremoto; e 10,5 milioni di euro di contributo extra per il 2019 per la ricostruzione degli immobili del Comune de L’Aquila;

introduzione di ulteriori semplificazioni procedurali per l’avvio di cantieri nelle zone sismiche;

attivazione del sistema di allarme pubblico (denominato It-alert) finalizzato a trasmettere ai cellulari dei cittadini di una determinata area geografica, le informazioni ed i messaggi di allerta riguardanti eventuali scenari di rischio;

affidamento alle Regioni della competenza in materia di autorizzazioni per gli impianti volti al trattamento dei rifiuti (end of waste) e completamento entro 60 giorni dell’iter autorizzativo per impiantistica connessa alla gestione dei rifiuti organici della regione Lazio e della città di Roma Capitale;

sospeso il divieto di appalto integrato e l’obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all’albo Anac;

la società Sport e Salute (l’ex Coni servizi) assumerà la qualifica di centrale di committenza per gli appalti pubblici nel settore dello sport.

 

Queste sono solo alcune delle novità introdotte dalla Legge Sblocca cantieri. Non resta che dire: ai posteri l’ardua sentenza.