NEW_PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA ED ESTINZIONE DEL REATO LA CASSAZIONE PENALE CONFERMA L’ORIENTAMENTO SULLA DOPPIA CONFORMITA’ di Luca Golisano

 cassazione-sentenza-16498-2021

Nella sentenza la Corte di Cassazione penale è intervenuta chiarendo che soltanto il rilascio del permesso di costruire in sanatoria di cui all’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 consente l’estinzione dei reati edilizi di cui all’art. 44, lett. b), il quale sanziona la realizzazione di abusi edilizi “nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione”.

Più precisamente, l’estinzione consegue soltanto al rilascio del permesso di costruire in sanatoria che, come noto, richiede la verifica della doppia conformità dell’immobile e, dunque, la sua conformità alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della sua realizzazione, che al momento della presentazione della domanda di sanatoria. Pertanto, precisa la Corte, il reato non si estingue nella diversa ipotesi della sanatoria “impropria” o “giurisprudenziale” che ricorre allorquando il rilascio del permesso in sanatoria sia subordinato alla realizzazione di interventi necessari a ricondurre l’immobile “nell’alveo di conformità agli strumenti urbanistici”. Difatti, in tal caso, si finirebbe indebitamente per ammettere una legittimazione postuma di opere originariamente abusive.

In conclusione, secondo la Corte di Cassazione, la necessità di un intervento sul manufatto per garantirne la conformità alla disciplina urbanistica “contrasta ontologicamente con la ratio della sanatoria, collegabile alla già avvenuta esecuzione delle opere e alla loro integrale rispondenza alla disciplina urbanistica (Sez. 3, n. 51013 del 05/11/2015, Carratù e altro, Rv. 266034; da ult. Sez. 3, n. 28666 del 07/07/2020, Murra, Rv. 280281). Infatti la sanatoria degli abusi edilizi idonea ad estinguere il reato di cui all’art. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001, non ammettendo termini o condizioni, deve riguardare l’intervento edilizio nel suo complesso e può essere conseguita solo qualora ricorrano tutte le condizioni espressamente indicate dall’art. 36 d.P.R. 2 e, precisamente, la doppia conformità”.