NEW_IN CASO DI MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D’USO URBANISTICAMENTE RILEVANTE OCCORRE CONSEGUIRE IL PERMESSO DI COSTRUIRE E NON RICORRERE ALLA CILA di Luca Golisano

TAR CAMPANIA_N. 04366:2017 REG.RIC.

Il Tar Campania si è pronunciato sul mutamento della destinazione d’uso degli immobili e sui titoli edilizi necessari a tal fine. La norma di riferimento è l’art. 23-ter del d.P.R. n. 380/2001 che individua come rilevante il mutamento della destinazione d’uso comportante il passaggio da una ad un’altra delle seguenti categorie funzionali: a) residenziale; a-bis) turistico-ricettiva; b) produttiva e direzionale; c) commerciale; d) rurale.

Secondo la giurisprudenza amministrativa, richiamata anche nella sentenza in esame dal Tar Campania, il mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante, in presenza o meno di interventi edilizi, influisce in via conseguenziale e automatica sul carico urbanistico senza necessità di ulteriori accertamenti in concreto, “poiché la semplificazione delle attività, voluta dal legislatore, non si è spinta fino al punto di rendere tra loro omogenee tutte le categorie funzionali, le quali rimangono sostanzialmente non assimilabili anche in caso di mancato incremento degli standard urbanistici, a conferma della scelta già operata con il DM 1444/1968 (Tar Napoli, Sez. VII, 27.04.2020, n. 1496; Consiglio di Stato sez. IV, 13/11/2018, n.6388)”. Pertanto, tali mutamenti di destinazione d’uso richiedono il previo rilascio del permesso di costruire, non essendo invece sufficiente la sola presentazione della comunicazione di inizio lavori asseverata.

Per tali ragioni, il Tar Campania ha dunque accertato la necessità del permesso di costruire nella vicenda sottoposta alla sua attenzione e che verteva su un mutamento di destinazione d’uso rilevante in ragione del passaggio dell’immobile dalla destinazione commerciale di deposito a quella direzionale di ufficio.