NEW_IL PROPRIETARIO CHE SI OBBLIGA ALLA REALIZZAZIONE DI DETERMINATE OO.UU. E’ TENUTO ALLA LORO REALIZZAZIONE INDIPENDENTEMENTE DAI CONNESSI IMPEGNI DELLA PA di Luca Golisano

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Il Consiglio di Stato si è pronunciato rispetto ad un atto d’obbligo presente nell’ambito di una convenzione urbanistica, richiamando diversi orientamenti già consolidati in materia.

In particolare, i Giudici di Palazzo Spada hanno richiamato i seguenti corollari:

  1. a) la volontà dell’amministrazione di obbligarsi non può desumersi implicitamente da fatti o atti della stessa amministrazione, ma dev’essere necessariamente manifestata nelle forme previste dalla legge e, in particolare, mediante atti scritti “ad substantiam”;
  2. b) l’effettiva realizzazione delle opere di urbanizzazione non costituisce un’obbligazione sinallagmatica a carico dell’amministrazione; con l’ulteriore conseguenza che la stessa può pretendere il pagamento delle obbligazioni derivanti dalla convenzione urbanistica a prescindere dall’effettiva realizzazione delle opere di urbanizzazione (cfr., da ultimo, Cons. Stato, sez. IV, 11 dicembre 2020, n. 7934);
  3. c) le convenzioni urbanistiche sono accordi ad oggetto pubblico con i quali l’Amministrazione realizza esclusivamente finalità istituzionali (Cons. Stato, sez. IV, 26 febbraio 2019, n. 1341); sicché la convenzione costituisce un “accordo endoprocedimentale dal contenuto vincolante quale mezzo rivolto al fine di conseguire l’autorizzazione edilizia” (Cass. civ., Sez. I, 17 aprile 2013, n. 9314; cfr., anche, da ultimo, Cons. Stato, sez. IV, 1° agosto 2018, n. 4743, e Cass. civ., sez. II, 10 febbraio 2020, n. 3058).

Alla luce di tali coordinate, il Consiglio di Stato ha quindi escluso che l’esercizio dei compiti pubblicistici di un Comune, connessi all’infrastrutturazione del territorio, possano essere oggetto di un vincolo sinallagmatico negoziale mediante la sottoscrizione di apposito atto d’obbligo. E, aggiunge il Consiglio di Stato, “Né un obbligo negoziale di tale natura potrebbe mai derivare (…)  dal fatto stesso del rilascio del permesso di costruire, trattandosi non già di un atto negoziale, bensì di un atto amministrativo di natura abilitativa, i cui effetti sono tipizzati ex lege”.