La variante al piano deve tener conto delle osservazioni presentate

di 14 Ottobre 2008 Giurisprudenza

Con sentenza 22 settembre 2008, n. 3027, la Sezione I, del TAR Veneto ha precisato che la p.a., nell’adozione di strumenti pianificatori,  non può disattendere le istanze dei cittadini ed ignorare le situazioni da tempo esistenti e quindi, seppure in misura attenuata, deve rispondere alle istanze da questi avanzate fornendo adeguata motivazione in merito all’impossibilità di accoglimento dei rilievi formulati 

Sulla base di tali considerazioni, è stata ritenuta illegittima e annullata una variante al p.r.g. per zone produttive in quanto l’amministrazione comunale, in sede di risposta alle osservazioni presentate dagli interessati, non ha assolto adeguatamente all’onere motivazionale, ha omesso di riconoscere una situazione ormai da tempo consolidatasi e sostanzialmente avallata dalla stessa p.a., non ha motivato in ordine alle ragioni che non consentivano la richiesta modifica della destinazione urbanistica e non ha fornito alcuna risposta in ordine alla richiesta avanzata in via subordinata di riconoscere sotto il profilo urbanistico quantomeno l’esistenza di un preesistente insediamento produttivo.