Il Consiglio di Stato si pronuncia sul “Dal Molin”

di 14 Ottobre 2008 Giurisprudenza

Come si ricorderà Il TAR Veneto, in sede di domanda cautelare, aveva  ravvisato nelle procedure seguite dal Governo per gli atti di assenso all’ampliamento della base militare USA di Vicenza, profili di illegittimità tali da giustificare la sospensione dell’efficacia di qualsiasi atto verbale o scritto la cui esecuzione comportasse, anche indirettamente, la trasformazione del "Dal Molin".

In ordine a tale vicenda si pronuncia ora il Consiglio di Stato che, qualificando come emintemente politico l’atto di assenso, inquadra le attività necessarie alla trasformazione dell’aeroporto vicentino all’interno dell’ accordo bilaterale  Italia-Stati Uniti del 1954 che prevede che la realizzazione dei programmi sia eseguita a cura di apposita Commissione incardinata presso la Direzione generale dei lavori e del demanio  del Ministero della Difesa.

Pertanto, il consenso prestato, quale atto promanante dal Governo nell’esercizio del potere politico e la sua riconducibilità alla personalità internazionale dello Stato, quand’anche dato con forme irrituali, è sottratto al sindacato giurisdizionale di legittimità, ai sensi dell’art. 24 del T.U. delle leggi sul Consiglio di Stato.

Alla luce delle considerazioni sopra sommariamente riportate il Consiglio di Stato, sez. IV, ritenuti insussistenti i requisiti per la concessione della misura cautelare, ha riformato l’ordinanza del giudice di prime cure.

Testo sentenza