Il Tar Lazio sui Diritti Edificatori di Rocco Motolese

Con la sentenza in commento il Tar Lazio si è pronunciato in merito alla sussistenza dell’obbligo dell’amministrazione di individuare le “aree di atterraggio” sulle quali allocare i diritti edificatori di natura compensativa. In particolare, il giudice amministrativo ha prioritariamente riconosciuto la propria giurisdizione ravvisando la genesi dei suddetti diritti  in un accordo procedimentale, di cui all 11 della L 241/1990. Successivamente, il Tar ha quindi chiarito che la titolarità dei suddetti diritti, conseguiti in alternativa alla liquidazione dell’indennità di esproprio, attribuisce al relativo titolare la legittimazione a esigere, in caso di inerzia dell’Amministrazione, l’individuazione delle pertinenti aree di atterraggio: solo attraverso infatti l’intervento collaborativo dell’Autorità, cui compete in via esclusiva il potere di pianificazione del suolo, il privato ha modo di esercitare lo ius aedificandi conseguito nell’ambito del procedimento espropriativo. Laddove tuttavia tale localizzazione non dovesse realizzarsi in tempi ragionevoli ovvero dovesse risultare impossibile per l’effetto di eventuali sopravvenienze, il privato potrà quindi esigere la liquidazione dell’indennità di esproprio in alternativa alla quale aveva conseguito quei diritti edificatori non successivamente allocati.

Tar Lazio n. 13664 2021