Il Tar Del Lazio, con la sent.17019/2026 grazie al ricorso presentato dagli interessi diffusi, ovvero da alcune associazioni ha annullato il decreto Rocca del 6 maggio 2025 con il quale la Regione aveva eliminato il vincolo di inedificabilità nella Riserva, di Monte Mario, togliendo le tutele di legge al Pratone senza approfondimento alcuno dell’impatto sociale ed ecologico dell’intervento». «L’area, di particolare pregio naturalistico», è l’ultimo avamposto verde di questo quadrante di Roma che, come segnala la sua denominazione, fino all’Unità d’Italia, era una distesa di campi tra pascoli e qualche caserma dell’esercito regio». La finalità? Era quella di ampliare la città giudiziaria con sconfinamento nelle aree verdi protette. Sconfitto per ora il progetto dei ministeri di Giustizia, Infrastrutture, della Regione e di Roma Capitale, di erigere un palazzo alto 24 metri nell’ultimo polmone verde del quartiere Della Vittoria. L’annullamento riguarda in particolare l’assenza di una valutazione adeguata della tutela del verde urbano, anticipando quelle che potrebbero essere le decisioni del GA in attuazione del regolamento 2024/1991 “Restauration Act” che introduce il piano nazionale di ripristino della natura che inciderà sulle scelte di pianificazione locale.



