Schema di decreto legge concernente misure urgenti in materia edilizia, urbanistica ed oo.pp.

di 23 Aprile 2009 Legislazione

Riportiamo lo schema di D.L. relativo alla semplificazione nelle procedure edilizie, urbanistiche e opere pubbliche. Evidenziamo l’art. 3 del presente D.L. nella parte in cui introduce nell’ordinamento statale il principio perequativo già previsto dalla legislazione di alcune regioni e dalla prassi. Si segnala altresì l’eliminazione del dato fino ad oggi circolato del limite massimo del 20% per gli incrementi di superficie abitativa sostituito dal divieto di aumento di unità immobiliari e quindi dei carichi urbanistici. Infine il D.L. enumera i casi nei quali è prescritto l’invio telematico all’Amministrazione delle autorizzazioni eventualmente necessarie rilasciate dalle Amministrazioni competenti.

Infine, meritevole di attenzione ad un primo esame, appare la norma introdotta al comma 3-bis dell’art. 14 l.n. 241/1990 nella parte in cui, modificando implicitamente il comma 3 dell’art. 159 del dlgs 42 del 2004, procedimentalizza in sede di conferenza di servizi la verifica di legittimità dell’autorizzazione paesaggistica eventualmente rilasciata. Tale verifica, pertanto, perde la sua caratteristica di atto successivo e distinto  dall’autorizzazione. In caso di dissenso pare si debbano continuare ad applicare i principi in materia ed in particolare, quando  il dissenso è espresso da una amministrazione non portatrice di interessi sensibili, tale dissenso viene "gestito" dall’amministrazione procedente secondo il criterio della maggioranza, nel caso in cui il dissenso sia espresso da un’amministrazione portatrice di interessi sensibili, ossia da parte di un’amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute, l’amministrazione procedente, senza naturalmente adottare una determinazione conclusiva del procedimento, rimette gli atti al Consiglio dei Ministri affinche’ questi provveda ad adottare la c.d. determinazione sostitutiva. Non si hanno molti esempi di rimessione delle questioni al CdM, tuttavia un esempio può essere ritrovato relativamente alla  costruzione della rampa di accesso al parcheggio del Gianicolo in occasione del Giubileo del 2000, quando il CdM ritenette di autorizzarne la realizzazione difformemente da quanto ordinato dalla Soprintendenza.

Disegno di legge