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L'antico conflitto tra vincoli conformativi e sostanzialmente espropriativi non trova pace PDF Stampa E-mail
Scritto da Manuel Bordini   
giovedì 04 marzo 2010
Image Riportiamo due decisioni del G.A. che ben rispecchiano la nebulosa concettuale che ancora incombe sulla qualificazione dei vincoli urbanistici

Il Tar Venezia accoglie il ricorso della parte attrice la quale lamenta che il vincolo apposto alla propria area è da qualificarsi come espropriativo e non come meramente conformativo.Il Tar Venezia muove dall’assunto, errato, che la delibera impugnata sia nella fattispecie  null’altro se non la reiterazione di un vincolo espropriativo, giacchè parrebbe limitare l’edificabilità di 0.15 mc/mq al solo 20% della proprietà imponendo l’inedificabilità assoluta del rimanente 80% con l’obbligo di cessione al comune. (dec. n. 775/2005)

Il Consiglio di Stato contrariamente al Tar Venezia, respinge il ricorso di parte attrice in primo grado sull’assunto che il comune, non solo non ha limitato l’edificabilità al 20% delle aree oggetto di intervento bensì la cessione dell’area al Comune (pari all’80% ) non incide minimamente sulle volumetrie realizzabili, le quali dovranno essere concentrate, come avviene normalmente nei comparti, su una porzione di area pari al 20%. Pertanto, riassumendo, la capacità edificatoria è espressa dalla totalità dell’area la quale tuttavia dovrà essere concentrata sul 20% dell’estensione e cessione al comune del rimanente 80%. (dec. n. 216/2010).

In ultimo, il Consiglio di Stato con la recentissima decisione n. 4951 del 2 settembre 2011, confermando il filone giurisprudenziale oramai consolidato sulla scia della sent. della Corte Costituzionale n. 179/1999, ha rilevato una volta di più come non siano annoverabili tra i vincoli a contenuto "sostanzialmente espropriativo" le destinazioni urbanistiche realizzabili attraverso l'iniziativa privata in un contesto di libero mercato. Nella sentenza in parola, il vincolo a parcheggio imposto dal provvedimento impugnato ha natura conformativa atteso che fa salvo il contenuto minimo del diritto di proprietà costituzionalemente riconosciuto e delineato sulla base anche delle molteplici e note pronunce della Corte Europea del Diritti dell'Uomo.

Sentenza Tar Venezia

Sentenza CdS

CdS - Vincoli misti n. 4951/2011

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