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La Corte Costituzionale boccia la Basilicata |
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Scritto da Administrator
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mercoledì 10 giugno 2009 |
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La Corte Costituzionale ha recentemente pronunciato (sent. 166/2009) la illegittimità costituzionale della normativa regionale della Basilicata (legge n. 9/07) che, in sede di pianificazione energetica regionale, ai fini della valutazione di compatibilità paesaggistico-ambientale degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili rinviava in bianco, e in maniera esclusiva, alle linee guida approvate da una Delibera Giuntale. Ciò lederebbe la riserva di competenza disegnata dal d.lgs. 387/03 in favore dello Stato, al quale competeva (e tutt´ora compete) approvare, con un passaggio in conferenza unificata, delle linee guida nazionali per lo svolgimento del procedimento autorizzatorio, volte ad assicurare anche il corretto inserimento degli impianti eolici nel paesaggio; in attuazione di tali linee guida, le Regioni potranno procedere all'indicazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti. Tale riserva è stata interpretata come espressione di potesta legislativa esclusiva statale in maniera di tutela dell´ambiente, comunque preminente sui possibili ambiti materiali di potestà concorrente interessati dall´intervento statale. La motivazione è abbastanza stringata, ma comunque può dirsi esprimere, in nuce, un nuovo indirizzo della Corte in punto individuazione di interessi preminenti e corrispondente predicato di prevalenza della competenza esclusiva statale rispetto alle materie "secondarie" incise dalla legislazione.
Testo
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