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Interventi di recupero e trasformazione urbana realizzate da società miste: obbligo di gara. PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Ferrante   
mercoledì 24 gennaio 2007

Segnaliamo il recentissimo arresto della Corte di Giustizia Europea – sentenza 18.01.2007 nel procedimento C-220/05 (Jean Aroux c. Com. di Roanne) (testo) con la quale i Giudici di Lussemburgo sono intervenuti in materia di affidamento di lavori di sistemazione urbanistica a società mista, all’uopo costituita, mediante una semplice convenzione.

 

In tale occasione con riferimento alle deduzioni dell’Amministrazione francese (il Comune di Roanne) che faceva leva:

  1. sulla constatazione che l’oggetto della convenzione di sistemazione urbanistica eccedeva quello del’appalto di lavori pubblici, comprendendo, per una parte, una serie di attività e di opere destinate al mercato, e per altra parte opere diverse destinate ad essere acquisite in proprietà dall’Ente committente.
  2. sulla circostanza dell’attribuzione alla società affidataria di servizi ulteriori e diversi rispetto alla mera esecuzione delle opere, quali l’acquisizione coattiva delle aree e la gestione e supervisione complessiva sulla realizzazione degli interventi
  3. il Giudice comunitario ha ritenuto, invece, che:

    1. la presenza, nell’oggetto del contratto, di opere destinate ad essere cedute a terzi, non rileva ai fini della qualificazione del contratto come appalto di lavori pubblici, dovendo essere invece valutato l’oggetto principale della convenzione sotto il profilo della funzione economica svolta dal risultato dei lavori stessi (nel caso di specie la realizzazione di un centro ricreativo in un contesto di recupero e valorizzazione di un’area degradata) e le finalità di interesse pubblico dichiarate dalla stessa Amministrazione
    2. per valutare se l’oggetto principale della convenzione sia l’esecuzione di un’opera, è irrilevante che la società affidataria non esegua essa stessa i lavori ma li faccia eseguire da subappaltatori.
    3. concludendo, quindi, nel senso della necessaria applicazione alla fattispecie inesame della disciplina comunitaria sugli appalti di lavori (Direttive 93/37/CE e 2004/18)

      La pronuncia risulta di particolare interesse per le evidenti ricadute delle riportate enunciazioni di principio sulle operazioni di trasformazione urbana, portate avanti mediante la costituzione di S.T.U.

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