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VAS: il giudice amministrativo mette ordine |
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Scritto da Manuel Bordini
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martedì 24 agosto 2010 |
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il TAR Milano nella sentenza riportata, a proposito della VAS rileva come " l’autorità procedente deve individuare soggetti pubblici che offrano idonee garanzie non solo di competenza tecnica e di specializzazione in materia di tutela ambientale, ma anche di imparzialità e di indipendenza rispetto all’autorità procedente, allo scopo di assolvere la funzione di valutazione ambientale nella maniera più obiettiva possibile, senza condizionamenti – anche indiretti – da parte dell’autorità procedente" Sentenza TAR Milano |
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Il Consiglio di Stato dice si al PRG di Roma |
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Scritto da Manuel Bordini
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giovedì 15 luglio 2010 |
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Il CDS nelle decisioni qui riportate salva la perequazione di secondo livello riconoscendo fondatezza giuridica all'istituto del "contributo straordinario"scaturente dalla maggiore potenzialità edificatoria della aree rispetto al quantum previsto genralmente dal piano. In altre parole, la previsione della cessione al Comune di una quota di edificabilità viene introdotta de futuro , in stretta correlazione con la previsione di una quota di edificabilità aggiuntiva di cui il proprietario potrà fuire consentendo alla cessione di parte di essa, analogamente il proprietario del suolo potrà fruire di ulteriore edificabilità corrispondendo un contributo straordinario predeterminato ex ante. In altre parole, è un criterio di progressività quello che ispira la previsione, a maggiore metri cubi corrisponde una maggiore contribuzione.
Il Consiglio di Stato nella decisione che qui si riporta affronta anche l tema dell’ interesse strumentale (o indiretto) analizzandone le differenze con l’interesse (diretto) attuale e concreto ad agire in giudizio. In altre parole l’interesse strumentale consente l’azione quando questo è in grado di estendere la pretesa del ricorrente anche al fatto futuro dell’amministrazione, rinvenendo nella riedizione del potere la soddisfazione della propria pretesa attraverso un altro e diverso iter procedimentale. Il titolare dell’interesse strumentale deve astrattamente essere in grado di conseguire un risultato utile dalla riedizione del potere cosi da attribuire rilevanza all’interesse stesso. Il ricorrente, proprietario di terreni non incisi dal nuovo PRG giacchè quest’ultimo “non introduce alcun elemento modificativo della norma urbanistica (previgente, nda) valevole in loco” è titolare di un interesse strumentale non legittimante. Occorre uno stretto legame tra l’utilità che si vuole conseguire e la legittimazione del soggetto ricorrente al fine di evitare che partecipino al giudizio titolari di interessi di mero fatto, privi cioè di chances di soddisfazione derivante dalla demolizione del provvedimento.
COMMENTO PROF. URBANI 4542-010 4543-010 4544-010 4545-010 4546-010 |
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Dall'unità alla frammentarietà: la parabola della pianificazione di bacino |
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Scritto da Administrator
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martedì 13 luglio 2010 |
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Riportiamo un interessante contributo della dott.ssa Mariachiara Alberton sulla parabola delle Autorità di Bacino che ideate per la gestione unitaria ed integrata rischiano il collasso a causa delle previsioni del cd. federalismo demaniale
Articolo |
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Il vincolo sopravvenuto è inopponibile agli interventi già iniziati |
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Scritto da Manuel Bordini
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mercoledì 07 luglio 2010 |
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Con la sentenza qui riportata, il Consiglio di Stato rileva come una sopravvenienza in senso restrittivo della normativa paesaggistica applicabile non è opponibile al privato che abbia legittimamente iniziato un’attività se questa non comporta “ un diverso assetto dei pubblici interessi radicalmente inconciliabile con l’assetto di interessi come cristallizzato”nel titolo legittimante. Al di là del caso concreto, si può riflettere sulal circostanza che l’ interesse ambientale, manifestazione in senso lato dell’interesse paesaggistico, non prevale sic et sempliciter sull’interesse privato ma deve sottostare oltre che al principio del tempus regit actum anche a quello più pregnante del legittimo affidamento. Pertanto il titolo legittimo che autorizza la realizzazione di un’attività privata non può essere vanificato da una normativa paesaggistico-ambientale successiva a meno che le prescrizioni di tutela in essa contenute non siano radicalmente ed irrimediabilmente inconciliabili con quelle previgenti Vi è di più, nel caso di esercizio di interessi oppositivi, la normativa sopravvenuta più restrittiva non può consentire un riesercizio o un nuovo esercizio del potere amministrativo che pertanto è da considerarsi tamquan non esset ai fini dei provvedimenti già rilasciati.
Cons. Stato, Sez. VI - sentenza 3851 |
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E' uscita la quarta edizione del volume DIRITTO URBANISTICO del Prof. Paolo Urbani |
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Scritto da Administrator
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mercoledì 30 giugno 2010 |
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La quarta edizione, riveduta ed aggiornata alle recenti modifiche legislative e pronunce giurisprudenziali, affronta temi di grande interesse per la disciplina urbanistica ed edilizia, tra i tanti, la perequazione, i diritti edificatori, il contenuto del diritto di proprietà, il social housing, etc.
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